1Tm 5,17-22; Sal 25; Lc 23, 28-31

 

I presbiteri che esercitano bene la presidenza siano considerati meritevoli di un duplice riconoscimento.  (1Tm 5)

 

A ciascuno è chiesto di essere esempio di buona condotta, per testimoniare la propria fede, ma le parole dell’apostolo Paolo a Timoteo  invitano particolarmente alla responsabilità di un comportamento giusto e trasparente quanti esercitano il compito di presbitero. Ad essi la considerazione di lode e riconoscenza quando agiscono bene, consapevoli che una condotta riprevovele è di danno alla comunità. Di qui il consiglio alla cautela nella scelta di coloro che dovranno essere ministri.

Così pure l’incoraggiamento di Gesù alle donne di Gerusalemme, disperate al vedere la catastrofe, l’ingiustizia dominante, il Cristo caricato della croce, perchè non perdano la speranza nei giorni bui che ancora dovranno venire in cui loro stesse saranno oggetto di irrisione e emarginazione. Perchè la storia è comunque nelle mani del Risorto.

 

Preghiamo col Salmo

 

Fammi giustizia, Signore:

nell’integrità ho camminato,

confido nel Signore, non potrò vacillare.

Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,

raffinami al fuoco il cuore e la mente.

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