Pr 8,22-31; Sal 2; Col 1,13b.15-20; Gv 1,1-14

 

«Fratelli, il Figlio del suo amore è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la crea-zione, perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle in-visibili». (Col 1, 13b.15-16a)

 

 

Abba Genesio diceva ai suoi fratelli: la sola gioia della vita è amare. Guardate Gesù, il Figlio di Dio: in ogni cosa e sopra ogni cosa ha cercato l’amore. Quando vedeva i fiori del campo pensava al Padre. Quando scopriva il cuore sanguinante di una donna lo tuffava nell’amore misericordioso di Dio. Quando vedeva il sorriso di un piccolo si rallegrava per quel nome scritto nei cieli. Quando vedeva il cuore tormentato di un padre subito prendeva su di sé il dolore opprimente. Cose da vedere e cose da immaginare. Tutte Gesù paragonava all’amore di Dio. Egli è il Figlio dell’amore. Guardate anche voi con i suoi occhi cose visibili e invisibili. Gesù è il figlio del suo amore. Quello del Padre.

 

Preghiamo

 

Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi.                              
(Lc 4,18)

 

Impegno settimanale

Quale frutto del Natale di quest’anno mi può aiutare per vivere con più impegno la mia fede?

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