At 4,32-37; Sal 132(133); 1Cor 12,31-13,8a; Gv 13,31b-35

 

“Vi do un comandamento nuovo…”.                    (Gv 13,34)

 

Come io ho amato voi. I discepoli sono, ancora, al di qua dal comprendere come Gesù li ha amati. Lui ha appena lavato loro i piedi, ha spiegato il senso di quel gesto, ma il Signore sa che solo lo Spirito potrà “fare memoria” nel loro cuore e nella loro anima di tutto ciò che si è compiuto sul Gòlgota, nel sepolcro, nel cenacolo. L’amore smisurato per la sua creatura: ecco il segreto di Dio. L’amore è la “logica” che lega tra loro le tre Persone in un’unica natura. Questo amore è la causa prima ed ultima che mi ha creato, redento e che mi santifica fino al giorno eterno. “Logica” è la modalità con cui “ci si mette di fronte”. Comprende affetti, sentimenti, emozioni, volontà, giudizio, azione, contemplazione, parola e silenzio, vita e morte. Dio mi ama così. Io valgo il sangue di suo Figlio. Quando lo Spirito ci fa sentire il profumo di questo amore, come rinnovato battesimo le lacrime sgorgano e purificano, fino a farci intuire qualcosa della Vita vera. Chiediamo al Signore di poter accogliere su di noi questa “logica”, di non interromperla, di non contristare lo Spirito.

 

Preghiamo

 

E’ come olio prezioso versato sul capo,

che scende

E’ come rugiada dell’Ermon,

che scende

Perché là il Signore manda la benedizione,

la vita per sempre.                       

    (dal salmo 132)

 

                               

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