Gen 18,1-2a.16-33; Sal 27(28); Rm 4,16-25; Lc 13,23-39

 

Un tale gli chiese:”Signore, sono pochi quelli che si salvano?”. Disse loro:”Sforzatevi di entrare per la porta stretta…” (Lc 13,23-24)

 

“Voi non so di dove siete!”. Parole terribili per le nostre orecchie.

Abbiamo sempre avuto una certa compassione per “quelli di fuori” che, poverini, non erano in una situazione proprio regolare davanti a Dio. Al punto che ci chiedavamo:”Chissà se anche qualcuno di loro si salverà?!”. Ci viene incontro la testimonianza di Abramo che apre una lunga trattativa con Dio per salvare la città di Gomorra che avrebbe dovuto essere punita. Ma può bastare un solo giusto per indurre Dio a salvare tutti.

Già, noi sapppiamo tutto di Dio. Ma a Gesù sembra non interessare quello che noi supponiamo conoscere di lui. Gesù sembra chiederci:” Ma a te, interessa essere conosciuto da me?”. San Paolo ci dice che si diventa eredi in virtù della fede e Abramo è padre di tutti, e Gesù è quel giusto che garantisce la salvezza di tutta l’umanità.

C’è una porta stretta dalla quale passare per tutti noi,ma c’è la ferita del costato di Cristo che ci apre le porte del Regno.

 

Preghiamo col Salmo

 

Forza è il Signore per il suo popolo,

rifugio di salvezza per il suo consacrato.

Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità,

sii loro pastore e sostegno per sempre.

 

 

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