Novena di Natale - I feria prenatalizia “dell’Accolto”

Rut 1,1-14; Sal 9; Est 1,1a-1r.1-5.10a.11-12; 2,1-2.15-18; Lc 1,1-17

«Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni”».   (Lc 1,11-13)

Elisabetta e Zaccaria sono una coppia sterile e rappresentano il modello di fede in Israele, ormai ridotta alla sola pratica del culto, arida e sterile. Appare un angelo a Zaccaria durante una solenne funzione religiosa e lo informa che la sua preghiera è stata esaudita: il bimbo che nascerà avrà una missione unica e importante, sarà totalmente consacrato a Dio e alla sua missione. Questo bimbo dovrà sostenere la vita comunitaria, un popolo ben disposto che dovrà accoglie Gesù. In questo grande avvenimento conosciamo che Dio è il Signore dell’impossibile e imprevedibile e questo è dimostrato dal fatto che si serve di una coppia sterile e anziana per operare il suo disegno. Solo in chi crede nel Signore può riaccendersi la speranza, anche quando le circostanze della vita, i fatti negativi che accadono inducono a credere che non ci sia più nulla da fare.
Il Signore ci chiede di credere ancora nella sua venuta.

Preghiamo

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno:
a te la mia lode senza fine.
(dal Sal 70)

[da LA PAROLA OGNI GIORNO – “ALLA SCUOLA DEL FIGLIO” , Avvento e Natale 2017, Centro Ambrosiano]

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