Ez 39,21-29; Sal 104 (105); Os 12,3-11; Mt 23,1-12

«Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno… Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato». (Mt 23,3.11-12)

Purtroppo in tutti i tempi vi sono persone che parlano in un modo ed agiscono in un altro. La parola di Dio oggi ci richiama alla coerenza: chi poniamo al centro dei nostri interessi, noi stessi o Dio? La falsità è sempre collegata ad unabuona dose di superbia, per apparire migliori di quello che si è in realtà. Il cristiano è chiamato a testimoniare il messaggio del Vangelo non solo a parole, ma soprattutto con le opere e questo vale anzitutto all’interno della Chiesa dove esistono ruoli e responsabilità diverse, ma coloro che li svolgono devono realizzarle come servizio alla comunità sull’esempio di Cristo che è venuto per servire e non per ottenere onori e applausi. Se c’è una cosa che a Gesù non piace è proprio quando una comunità legittima e alimenta le differenze; legittima i privilegi dei grandi e dei ricchi e la posizione inferiore dei piccoli e dei poveri. Accogliamo l’insegnamento più grande: il più grande sarà vostro servo.

Preghiamo

Signore, dammi una sensibilità
che sappia andare incontro ai cuori.
Signore, liberami dall’egoismo perché Ti possa servire,
perché Ti possa amare, perché Ti possa ascoltare
in ogni fratello che mi fai incontrare.

[da LA PAROLA OGNI GIORNO – “ALLA SCUOLA DEL FIGLIO” , Avvento e Natale 2017, Centro Ambrosiano]

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