Is 11,1-10; Sal 97 (98); Eb 7,14-17.22.25; Gv 1,19-27a.15c.27b-28

«Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore».  (Is 11,1-2)

Il brano di Isaia ci porta un messaggio colmo di parole rassicuranti che ci invitano ad aprire gli occhi sui germogli in cui è racchiusa la speranza: anche da un tronco che consideriamo ormai vecchio può puntare un germoglio.
In questi tempi così difficili e confusi non è semplice e immediato vedere germogli che spuntano da alberi ai nostri occhi senza vita. Eppure se leggiamo con profondità gli eventi della storia possiamo vedere in quel tronco spezzato timidi germogli che si fanno strada in modo tenace perché Dio non abbandona il suo popolo, mantiene le promesse ed è operante nella storia, oggi come ieri. Questi giorni di avvento siano per noi giorni in cui possiamo imparare ad aprire gli occhi per vedere non solo drammi e ingiustizie, guerre e violenze, ma quei segni di vita che sono germogli di bontà, giustizia, pace.

Preghiamo

Benedetto il Signore, Dio d’Israele:
egli solo compie meraviglie.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
della sua gloria sia piena tutta la terra.
(dal Sal 71)

Impegno Settimanale
Quale consolazione riesco a percepire durante la preghiera? Farò silenzio per contemplare la misericordia del Signore.

[da LA PAROLA OGNI GIORNO – “ALLA SCUOLA DEL FIGLIO” , Avvento e Natale 2017, Centro Ambrosiano]

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