Martedì 27 febbraio


Gen 13,1b-11; Sal 118 (119); Pr 5,15-23; Mt 5,31-37

«Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno.» (Mt 5,37)

Abram e Lot si trovano di fronte a un discernimento delicato. Hanno deciso di separarsi e ora devono scegliere la terra verso la quale andare. La Genesi ci mostra quanto siano diversi i criteri di valutazione che determinano le loro decisioni. Lot «scelse per sé», cercando esclusivamente il proprio interesse, fidandosi dei propri criteri di giudizio, senza tenere in considerazione il più anziano Abram. La lettura che oggi la liturgia ci propone non ci fa ascoltare il modo con cui sceglie Abram (è la lettura sempre di oggi, ma nell’anno dispari). È un modo del tutto diverso, perché egli discerne ascoltando ciò che Dio gli dice. Nel Vangelo Gesù ci sollecita a dire parole vere, non false, fedeli, coerenti. Le nostre parole possono essere tali quando nascono non da noi stessi, ma dalla parola di Dio, che ascoltiamo e dalla quale ci lasciamo trasformare.

Preghiamo

Signore, spesso ci troviamo
dinanzi a discernimenti difficili,
a non sapere bene cosa scegliere,
verso quale terra andare.
Insegnaci a decidere non da soli,
ma ascoltando con fiducia la tua Parola.

[«Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?» Lc 12,57 – LO SPIRITO, MAESTRO INTERIORE –
Quaresima e Pasqua 2018 -Centro Ambrosiano]

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