Domenica prenatalizia

Is 62,1-5; Sal 88 (89); 1 Ts 5,15b-23; Mt 1,1-16

«Per amore di Sion non tacerò, per amore di Gerusalemme non mi concederò riposo, finché non sorga come aurora la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada». (Is 62,1)

La lettura di Isaia ci ricorda la volontà incrollabile di Dio di portare avanti il suo progetto fino al suo completamento, il suo popolo sarà salvato attraverso la tenacia del suo amore che non si stanca e non viene meno; finché la sua salvezza non risplenda come lampada. Isaia lo spiega attraverso l’immagine delle nozze, per indicare il legame tra Dio e il suo popolo. Un legame fedele, un amore intenso, che cambia la vita di chi lo accoglie. Un amore che non abbandona, che non devasta ma un amore di cui compiacersi, un amore di tenerezza che si prende cura. Un amore così grande di cui non si può tacere, un amore per l’umanità dove ci sarà giustizia e pace, perdono e gioia. I tempi piuttosto difficili che viviamo con fatica e spesso con delusione potranno forse oscurare la fiducia di questa profezia, ma non potranno distruggere l’amore del Signore che è sempre pronto ad accoglierci.

Preghiamo

In mezzo alla selva intricata del mondo la mia vita ti accolga o Gesù. Forma uno spirito forte con onesti pensieri e desideri adatti che siano solo degni di te. Abbracciami perché possa io farlo con quanti mi affidi oggi nel tuo nuovo Natale:
Venite adoremus!
(Preghiere – Caritas Italiana)

Impegno Settimanale
Quale scelta posso fare per assomigliare sempre più a Gesù?

[da LA PAROLA OGNI GIORNO – “ALLA SCUOLA DEL FIGLIO” , Avvento e Natale 2017, Centro Ambrosiano]

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