Esd 7,1a. 6b-26; Sal 121; Lc 13, 6-9

 

Esdra, sacerdote e scriba della legge del Dio d’Israele, si era dedicato con tutto il cuore a studiare la legge del Signore, a praticarla  e ad insegnarla.  (Esd 7)

 

Il re persiano Artaserse si fa strumento della volontà di Dio verso il popolo d’Israele e riconosce l’alto valore del sacerdote e scriba Esdra e lo incarica di guidare il popolo israelita verso il rientro in Gerusalemme dopo l’esilio babilonese. La mano del Signore è su Esdra ed il re accetta ogni sua richiesta. Mirabile è la lettera del re a Esdra con cui testimonia il suo pieno sostegno a quanti vorranno impegnarsi nella ricostruzione di Gerusalemme. “Quanto prescritto dal Dio del cielo sia fatto con diligenza per il tempio di Dio perchè non venga l’ira sul tengo del re e dei suoi figli” sono le indicazione con cui il re accompagna anche le donazioni in denaro per la ricostruzione. Il disegno di Dio fa compiere atti straordinari anche al re straniero.

Gesù con la parabola spiega come ciascuno ha un compito e deve portare frutti. la vito di ciascuna persona è un prezioso tassello nell costruzione del tempio di Dio e non vi si può sottrarre, con ciò senza dimenticare la misericordia con cui Dio stesso accompagna la via di ciascuno.

 

Preghiamo col Salmo

 

Gerusalemme è costruita

come città unita e compatta.

È là che salgono le tribù,

le tribù del Signore.

 

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