Is 16,1-5; Sal 149; 1Ts 3,11-4,2; Mc 11,1-11

 

«Osanna, benedetto colui che viene nel nome del Signore!».        (Mc 11,9b)

 

Gesù che entra in Gerusalemme è l’immagine di un Dio misericordioso. Si mostra re misericordioso proprio verso i peccatori. L’immagine del Dio misericordioso può essere colta soltanto con la fede che è in grado di scorgere sotto la povertà la ricchezza, sotto la vergogna l’onore, sotto la morte la vita. Non è così facile riconoscere in Gesù che nasce il Dio che viene tra noi come Salvatore. Non è facile riconoscerlo perché viene “su un puledro”, come a Betlemme nascerà piccolo e povero in una stalla. Èsconcertante un Dio così! Un giorno Gesù dirà di se stesso: “imparate da me, che sono mite e umile di cuore” (Mt 11,29). Dio non vuole imporsi con la forza ma con la condivisione e l’amore. Continuiamo a vivere il tempo di avvento come occasione per risvegliare in noi il bisogno di salvezza, oltre le delusioni della vita che ci rendono rassegnati e privi di speranza. Il Natale che ci prepariamo a vivere porti nella nostra storia una risorsa di vita che è la stessa forza creatrice e rinnovatrice di Dio.

 

Preghiamo

Alzate, o porte, la vostra fronte,

alzatevi, soglie antiche, ed entri il re della gloria.

Chi è mai questo re della gloria?

Il Signore degli eserciti è il re della gloria.       

      (dal Sal 23)

 

Impegno settimanale

Prenderò un impegno di carità nella mia comunità parrocchiale.

 

da: La parola ogni giorno.“I miei occhi hanno visto la tua salvezza”(Lc 2,30). Il dono di un nuovo inizio.Avvento e natale 2011, ed.Centro Ambrosiano

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