Ez 1,1-12; Sal 10 (11); Gl 1,1.13-15; Mt 4,18-25

 

«Venite, vegliate vestiti di sacco, ministri del mio Dio, perché priva d’offerta e libagione è la casa del vostro Dio». (Gl 1,13)

 

Che cosa significa vegliare? Significa:
– tenere accesa in noi la lanterna della saggezza;
– tenere desta in noi la sete di Dio, cioè cercarlo sempre con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente;
– vivere nella consapevolezza che tutto passa e che è importante dare un senso al vivere;
– scoprire che ogni momento è un dono e che va vissuto intensamente;
– non dare nulla per scontato, ma scoprire che Dio ci ama e si comunica attraverso tutto ciò che vediamo ed ascoltiamo;
– essere in continuo atteggiamento di ascolto;
– combattere la tiepidezza con la riscoperta del mondo interiore che dona la visione poetica alla vita, perché tiene desto in noi il senso del mistero;
– conoscere i nostri limiti ed accogliere il mistero che ci interroga continuamente;
– vivere nella consapevolezza che Dio ci vuole bene.

 

Preghiamo

Signore insegnaci a scomodarci, a svegliarci dal nostro torpo-re che ci fa vivere la giornata così come viene, senza renderci conto della tua presenza che agisce nella nostra vita. Donaci di non subire la vita, ma di essere attenti per saper cogliere gli aspetti più profondi e più veri di essa. Tu sei il nostro com-pagno di viaggio, maestro Signore e consolatore.

da: La parola ogni giorno.“I miei occhi hanno visto la tua salvezza”(Lc 2,30). Il dono di un nuovo inizio. Avvento e natale 2011, ed. Centro Ambrosiano

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