Ez 12,8-16; Sal 88 (89); Sof 2,1-3; Mt 16,1-12

 

«Una generazione malvagia e adultera pre-tende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». (Mt 16,4)

Ma come sono ciechi questi farisei e sadducei! Chiedono al Signore un segno. È una richiesta che sembra logica e coe-rente per le loro aspettative, Gesù si dimostra essere il Messia tanto aspettato e loro chiedono solamente che Egli lo dimostri concretamente. Eppure di segni il Signore ne ha già fatti molti, compresa la moltiplicazione dei pani che precede questo brano.
Gesù appare deluso dalle richieste dei farisei che vogliono a tutti i costi metterlo alla prova: non trovando le disposizioni necessarie Gesù risponde dicendo che non ci sarà nessun segno per questa generazione. Anche noi vogliamo vedere dei segni? Che cosa possiamo fare per aprire i nostri cuori alla ricerca umile e disinteressata del bene, della veri-tà e della salvezza? Chiediamo a Dio di aiutarci ad acco-gliere il segno più grande che ci ha dato nel suo figlio Gesù, che, per chi crede, sarà pane di vita per l’eternità.

 

Preghiamo

Signore Gesù, affretta la tua venuta, non tardare; dona sollie-vo alla Chiesa che si affida al tuo amore.

(dalla liturgia)

 

 

da: La parola ogni giorno.“I miei occhi hanno visto la tua salvezza”(Lc 2,30). Il dono di un nuovo inizio.Avvento e natale 2011, ed.Centro Ambrosiano

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