Mercoledì della Settimana Autentica

 

Gb 42,1-10; Sal 118 (119), 169-176; Tb 13,1-18; Mt 26,14-16

 

Uno dei dodici chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: “Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?” E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo. (Mt 26,14-16)

 

Giuda, il traditore, lo vediamo mettere in atto il suo tradimento proprio in questo breve brano del Vangelo. Lapidaria ed essenziale ne è la descrizione che ben rende la freddezza, il distacco, ma anche la determinazione con cui tradisce. In queste poche righe si dà l’avvio alla passione, morte e risurrezione di Gesù, inizio e compimento della nostra salvezza. Il Figlio di Dio fatto uomo è venduto da un suo discepolo per il pezzo di uno schiavo, è consegnato a chi lo vuole condannare alla morte infamante della croce. È l’innocente su cui si accanisce l’ingiustizia umana, ma è anche la vittima che si offre, che si lascia consegnare e condannare per realizzare la nostra redenzione.

 

Preghiamo

Salvami, Signore, dal malvagio,

da quelli che tramano sventure nel cuore.

Proteggimi dalle mani degli empi,

essi tramano per farmi cadere.

 

dal Salmo 139(140)

 

[La Parola ogni giorno – "Questo è il mio corpo, che è dato per voi". Pane di vita per le genti – Quaresima 2012 – Centro Ambrosiano]

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