Sabato della settimana della V domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Dt 16, 13-17; Sal 98 (99); Rm 12, 3-8; Gv 15, 12-17

«Tre volte all’anno ogni tuo maschio si presenterà davanti al Signore, tuo Dio, nel luogo che egli avrà scelto: nella festa degli Azzimi, nella festa delle Settimane e nella festa delle Capanne. Nessuno si presenterà davanti al Signore a mani vuote, ma il dono di ciascuno sarà in misura della benedizione che il Signore, tuo Dio, ti avrà dato». (Dt 16,16)

Nessuno si presenterà a mani vuote. Ognuno può dare a partire dalla misura che ha ricevuto, ma non si dà il caso che qualcuno non dia nulla, quindi nessuno è privo di doni ricevuti. La possibilità di riconoscere il bilancio della propria esistenza sempre in positivo deriva dal fatto che il Signore è entrato in relazione con ciascuno, scegliendolo. Oggi è il giorno per esaminare i doni ricevuti e per verificare se con la stessa generosità si è capace di rispondere donandosi agli altri.

Preghiamo

Signore, nostro Dio, tu li esaudivi,
eri per loro un Dio che perdona,
pur castigando i loro peccati.
Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché santo e il Signore, nostro Dio!

dal Salmo 98 (99)

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