Venerdì della III settimana di quaresima

Nm 28,1.3a.16-25; Esd 6,19-22; Lv 22,17-21; Is 49,1-7

È un olocausto di profumo gradito, un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore. (Nm 28,13)

La Quaresima può essere un tempo privilegiato per rientrare in se stessi e approfondire il rapporto con Dio. Per fare questo il più grande amico è il silenzio. È nel silenzio che si può udire la propria voce interiore, si può sentire l’eco della voce dello Spirito che suscita domande di verità. È nel silenzio che emergono le proprie fragilità e, allo stesso tempo, ci si sente amati da Dio in profondità. È utile in questo tempo di Quaresima lasciare spazio a Dio nel silenzio. Forse è difficile trovare un momento durante il giorno, ma non impossibile. «Nel silenzio e nella quiete l’anima devota progredisce e apprende il significato nascosto delle Scritture; nel silenzio e nella quiete trova fiumi di lacrime per nettarsi e purificarsi ogni notte, e diventa tanto più intima al suo creatore quanto più sta lontana da ogni chiasso mondano.» (L’imitazione di Cristo, XX, 3)

Preghiamo

Trova la tua gioia nel Signore,
ed egli appagherà i desideri del tuo cuore.
Riponi la tua sorte nel Signore;
confida in lui, ed egli agirà.
Egli farà risplendere la tua giustizia come la luce,
e il tuo diritto come il sole di mezzogiorno.

(cfr. Sal 37,4-7)

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