III Domenica di quaresima

Es 34,1-10; Sal 105 (106); Gal 3,6-14; Gv 8,31-59

Mosè tagliò due tavole di pietra come le prime; si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai. (Es 34,4)

Le letture di questa domenica sono molto forti. Interessante è vedere come Gesù nel Vangelo parla non alle folle, ma «a quei Giudei che gli avevano creduto» (Gv 8,31): quindi parla anche a noi. In questo giorno vogliamo allora porci due domande. La prima: cerchiamo di ascoltare Gesù anche quando ci chiede di fare fatica? I Giudei che sentono parlare Gesù non sembrano essere disposti ad ascoltarlo per poter crescere nella loro vita. Nel momento in cui inizia la vera fatica dell’ascolto, che avrebbe potuto aiutarli a cambiare e portarli a conoscere Gesù, decidono di respingere il suo annuncio e «raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui» (Gv 8,59). La seconda domanda potrebbe essere: vogliamo veramente essere liberi? Con Gesù possiamo trovare la vera libertà! È più facile essere schiavi, la libertà è più impegnativa, ma certamente più bella! Allora seguiamolo con gioia!

Preghiamo

Signore Gesù, aiutaci a fidarci di Dio
seguendo la sua Parola, come ha fatto Mosè;
rendici persone docili al tuo Spirito;
guidaci sulle strade del mondo, come hai fatto con Abramo;
concedici, o Signore Gesù,
di riconoscerti Padre, Maestro e Amico.
Amen

 

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