Lunedì della settimana della III domenica dopo Pentecoste

Lv 19, 1-19a; Sal 18 (19); Lc 6, 1-5

«Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore. Osserverete le mie leggi”».  (Lv 19,17-19a)

La possibilità di amare il prossimo è fondata nell’alleanza con il Signore: poiché lui si è rivelato a ogni essere umano, donando tutto il suo amore, allora è possibile che ciascuno viva a partire da uno stile diverso, che costruisce legami anziché ritenere l’altro un ostacolo.
La possibilità di costruire relazioni buone, prive di odio, non è però la semplice assenza di conflitti, ma chiede un impegno profondo a entrare in relazione, fino a mettersi in gioco perché egli non pecchi. Si tratta di un amore costruttivo, che non si tiene a distanza, ma condivide la costruzione di una vita autentica.

Preghiamo

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
Anche il tuo servo ne è illuminato,
per chi li osserva è grande il profitto.

Dal Salmo 18 (19)

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