III Domenica dopo Pentecoste

Gen 2, 4b-17; Sal 103 (104); Rm 5, 12-17; Gv 3, 16-21

Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire». (Gn 2,16-17)

La reazione comune nei confronti di un divieto è quella di percepire una diminuzione ingiusta della propria libertà. La sapienza biblica riconosce al contrario che sin dall’origine la volontà di Dio nei confronti degli esseri umani è ben differente: egli offre la possibilità di una vita piena, che non venga ridotta dall’esperienza del male.
Ogni giorno è possibile scoprire che quella possibilità, spesso rifiutata nella preferenza per il male, viene riaperta grazie alla salvezza piena donata con Gesù, egli è la rivelazione definitiva del fatto che Dio vuole che tutti siano per sempre con lui.

Preghiamo

Tutti da te aspettano
che tu dia loro il cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni.

Dal Salmo 103 (104)

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