III feria dopo l'Epifania

Ct 1, 2-3b. 4b. 15; 2, 2-3b. 16a; 8, 6a-c; Sal 44 (45); Gv 3, 28-29

M’introduca il re nelle sue stanze. Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella! (Ct 1,4b)

Si può rimanere stupiti pensando che l’esclamazione tipica di un innamorato che riconosce la bellezza della sua amata viene usata per interpretare le parole che il Signore rivolge a ogni donna e ogni uomo. Eppure, proprio quell’invito risuona per ciascuno: rivelandosi in Gesù Dio ha manifestato il suo amore, amore che innanzitutto attribuisce un valore immenso a ogni persona. A partire da quell’esclamazione ciascuno si può riconoscere chiamato, verificando quanto sia sincero il suo desiderio di incontrare il Signore in modo personale.

Preghiamo

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

dal Salmo 44 (45)

 

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