Venerdì della I settimana di quaresima

Lv 23,1.5-8; Ez 45,18-24; Lv 6,17-22; Is 63,1-3a

«Perché rossa è la tua veste e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel torchio?» «Nel tino ho pigiato da solo e del mio popolo nessuno era con me.» (Is 63,2-3)

Le letture di questo giorno aneucaristico ci fanno riflettere sul sacrificio della Pasqua; sacrificio inteso come penitenza per il perdono dei peccati. Gesù stesso ha voluto farsi sacrificio per salvare tutta l’umanità, patendo sulla croce per le nostre colpe. Come ha scritto san Paolo nella Lettera ai Romani: «Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (5,8). Le nostre pratiche di penitenza (preghiera, digiuno, elemosina) perciò non devono essere fini a se stesse, ma ci devono aiutare a riconoscere l’amore che Dio ha riversato su di noi, perché, purificati dal sangue del Figlio crocifisso, possiamo percorrere la strada della giustizia inaugurata dalla Pasqua di Gesù.

Preghiamo

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
liberaci dal male!
Tu che hai preso su di te i peccati del mondo,
fa’ che percepiamo il grande tuo dono della salvezza.
Amen

 

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