I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Is 65, 13-19; Sal 32 (33); Ef 5, 6-14; Lc 9, 7-11

Ecco, infatti, io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, poiché creo Gerusalemme per la gioia, e il suo popolo per il gaudio.  (Is 65,17-18)

Novità, futuro, pienezza di gioia. La realizzazione di questo annuncio corrisponde a un momento preciso della storia: quando Dio si è rivelato nel messia Gesù.
Quell’evento ha dato a tutta la storia, anche ai giorni del presente, una traccia di speranza, la possibilità di vivere definitivamente in alleanza con il Signore.
Quell’annuncio di gioia, proprio ora, ha necessità della dedizione dei cristiani perché tutti possano sperimentare la speranza che racchiude.

Preghiamo

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.

Dal Salmo 32 (33)

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