Sabato della II settimana di quaresima

Is 6,8-13; Sal 25 (26); Eb 4,4-12; Mc 6,1b-5

Non è costui il falegname, il figlio di Maria? (Mc 6,3)

Le persone pensano di sapere chi sia Gesù. Lo identificano subito! «Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo?» Questo è anche il nostro rischio! Abbiamo sentito tante volte chi era Gesù. È una tentazione, come dice Isaia: «Ascoltate, sì, ma senza capire» (cfr. 6,1-13). Dobbiamo prestare attenzione alle parole del Vangelo. «E lì non poteva compiere nessun prodigio» (Mc 6,5). Se non gli diamo una possibilità, se non ci lasciamo toccare da quelle parole, per il Signore è difficile agire. Non impossibile! L’invito che fa Paolo nella sua Lettera agli Ebrei è perfetto: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori!» (4,7). Proviamo a dare una possibilità al Signore, leggiamo attentamente le parole, lasciamole risuonare in noi e chiediamo allo Spirito di ripetere le parole del Salmo 25: «La tua bontà è davanti ai miei occhi».

Preghiamo

Signore, aiutaci ad ascoltarti,
porta nel nostro cuore le tue parole.
Falle risuonare del tuo amore.
Dicci chi sei, che cosa vuoi da noi e cosa vuoi donarci.
Rendi il nostro cuore aperto a te!
Amen

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