Giovedì della settimana della II domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

1Pt 4, 1-11; Sal 72 (73); Lc 17, 11-19

La fine di tutte le cose è vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati. Praticate l’ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare. (1Pt 4,7-9)

Per il cristiano ogni momento è decisivo, poiché Dio si è rivelato in Gesù, si è manifestato nella storia mostrando che essa ha un valore profondo. Infatti, Pietro non invita i cristiani a rifugiarsi in una realtà alternativa, ma a vivere in pienezza ogni giorno. Il legame con il Signore non si stabilisce uscendo dalla storia, ma vivendola in pienezza, relazionandosi con uno stile nuovo ai fratelli: l’invito a praticare l’ospitalità mette ancora in discussione l’autenticità con la quale si realizza il vangelo, davvero è una delle caratteristiche fondamentali dell’esistenza cristiana?

Preghiamo

Ma io sono sempre con te:
tu mi hai preso per la mano destra.
Mi guiderai secondo i tuoi disegni
e poi mi accoglierai nella gloria.

dal Salmo 72 (73)

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