Ct 3,2-5; 8, 6-7; Sal 62; Rm 7,1-6; Gv 20,1.11-18

Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. (Gv 20)

Maria di Magdala, prima testimone della resurrezione di Gesù e tredicesima apostola, manifesta il dolore e lo smarrimento di fronte alla constatazione della perdita e dell’assenza di Gesù nelle vicende umane della storia. Quante volte ci sentiamo abbandonati dal Signore, come se non potesse più tornare nella nostra storia e ci avesse definitivamente abbandonanti. ‘Perchè piangi?’ è la domanda che gli angeli rivolgono a Maria, stupiti del fatto che lei pensi di essere stata abbandonata dal suo Signore. Contro ogni evidenza, Maria non sa darsi ragione della tragedia incorsa a Gesù nelle ultime ore, eppure Gesù ha mantenuto la promessa di non abbandonare i suoi e di ritornare a stare con loro.

Preghiamo col Samo

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

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