Ez 4,4-17; Sal 76 (77); Gl 3,5-4,2; Mt 11,16-24

 

 

«Vi abbiamo suonate il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto». (Mt 11,17)

 

I canti di gioia che invitano alla danza simboleggiano l’opera di Gesù, la sua comunione conviviale con i peccatori. Le lamentazioni indicano il Battista e la sua vita ascetica. Entrambi, Gesù e il Battista, incontrano il rifiuto di “questa generazione”. La generazione del rifiuto ha preso la scusa della vita austera del Battista, lo accusano di “essere un ossesso”. Contro Gesù, l’accusa è la comunione conviviale con i pubblicani e i peccatori (Mt 9,11) che manifesta la sua offerta di grazia per tutti e la sua misericordia. “È un mangione e un beone”, giudizio offensivo, umiliante.
Io, da che parte mi metto? Interroghiamoci!

 

Preghiamo

Gesù, quando hai voluto condividere la nostra avventura u-mana, per indicarci la strada della vera vita, ti sei rivestito della nostra umanità, hai offerto la tua persona al Padre perché in te trovasse compimento la speranza di tutta l’umanità.

(Mons. Antonio Riboldi)

 

 

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