DOMENICA 5 GENNAIO

Domenica dopo l’ottava del Natale

 

Sir 24,1-12; Sal 147; Rm 8,3b-9a; Lc 4,14-22

 

«E mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore».    (Lc 4,18b-19)

 

Gesù, nella sinagoga, si manifesta alla gente di Nazaret, attraverso la lettura del rotolo del profeta Isaia. Anzi Gesù attribuisce a se stesso il brano che descrive l’azione salvifica del Messia. La venuta di Gesù è una buona notizia, il volto di Dio che egli rivela è una novità che riempie il cuore e colma di stupore e di meraviglia chi lo ascolta. Abbiamo anche noi bisogno di buone notizie che contrastino le pagine di cronaca nera dei nostri giorni, abbiamo bisogno di qualcuno che ci parli di Dio nel modo giusto, che ci sveli il suo volto di Padre. Chi ci può dare speranza in questo mondo così complesso e così difficile? Chi, con parole e opere, è capace di essere portatore di buone notizie? Facciamo in modo che, almeno in questi giorni di festa, siamo capaci di dire parole di grazia con l’augurio: Dio è in mezzo a noi, sii lieto!

 

Preghiamo

Ogni immagine delle profezie antiche oggi si avvera nell’Agnello di Dio, nel Pontefice eterno, nel Cristo che è nato per noi. Ammirati per questo disegno di grazia, con tutti i cori degli angeli, cantiamo esultando di gioia. 

        (prefazio, liturgia ambrosiana)

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