Ez 1,1-12; Sal 10 (11); Gl 1,1.13-15; Mt 4,18-25

 

«Venite dietro a me, vi farò pescatori di uom-ni. Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono».
(Mt 4,19-20)

 

Gesù chiama, ha chiamato ieri, chiama oggi.
“Venite dietro a me …” dietro, non davanti, perché possiamo anche sbagliare strada. È lui il Pastore buono.
Lui ci porta verso i fratelli che aspettano di essere guariti, curati, amati, ascoltati , liberati. E noi, se rispondiamo al suo invito, riceveremo già su questa terra il centuplo, e avremo in noi quella gioia che nessuno ci potrà togliere. Il Signore ce l’ha promesso!
La strada che ci fa percorrere non è sempre facile, è anche faticosa e talvolta pericolosa … conduce alla croce! Ma Lui è con noi, ci precede. Perché avere paura? “Non abbia-te paura, aprite le porte a Cristo…” ha detto il beato Giovanni Paolo II. Usciamo dalle nostre fortezze che ci siamo costruite, dalle nostre strettoie mentali. Siamo di Cristo!
Con gioia testimoniamo davanti ai fratelli la nostra fede in Lui, che ci ama immensamente e ci vuole felici e fratelli, fratelli universali, figli dello stesso Padre.

 

 

Preghiamo

Convertimi, Signore, Dio della Vita. Trasforma il mio cuore di pietra in cuore di carne. Spogliami della durezza che impedisce l’amore, della chiusura che mi allontana da te e dai fratelli. Donami un cuore nuovo e uno spirito vigile, aperto alla tua gelosia divina.
(A. M. Vissani, Pregare è pace)

 

 

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