Novena di Natale – V feria prenatalizia “dell’Accolto”

Rut 3,8-18; Sal 106 (107); Est 8,3-7a. 8-12; Lc 1,67-80

 

«Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo».    (Lc 1,68)

 

Il Benedictus è il canto di Zaccaria, padre di Giovanni. Egli riprende la parola che aveva perduta per la poca fede e benedice il Signore; comprende che qualcosa di grande è accaduto e “profetizza”, dice il vangelo.

Chiaramente non può che essere lo Spirito Santo a ispirargli delle parole che vanno al di là della sua conoscenza e che manifestano la grandezza dell’evento.

È la speranza di un popolo che sta per realizzarsi: Dio ha visitato il suo popolo. Dopo tanto tempo che Dio non parlava più attraverso i profeti, ora si è di nuovo manifestato al suo popolo. È un grande momento: una lunga attesa sta per concludersi, la salvezza sperata è arrivata.

Il bambino che è nato è solo la premessa di quello che sta per accadere. Ora verrà un sole dall’alto per illuminare le nostre tenebre, per rimetterci i peccati e per darci la conoscenza della salvezza.

Questo messaggio è sempre valido; lo Spirito Santo, attraverso Zaccaria, ha parlato anche a noi oggi.

 

Preghiamo

Fa’ o Signore, che in questo tempo di preparazione al Natale siamo capaci di sentirci “visitati” dalla tua presenza silenziosa e discreta. A chi si sente tanto fragile e povero dona la forza e la ricchezza della tua carità. Amen.

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