Ez 12,8-16; Sal 88 (89); Sof 2,1-3; Mt 16,1-12

 

«Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei».   (Mt 16,6)

    

Matteo ci riporta un dialogo fra Gesù e i suoi discepoli che potremmo considerare assai attuale. Proprio perché ciò che fa del male non è quello che mangiamo, ma quello che nasce dal nostro cuore, è importante chiederci quali insegnamenti seguiamo, chi sono i nostri maestri. Cresciamo e viviamo immersi in una cultura, all’interno di un clima famigliare, a contatto con alcune persone. E troppo poco tempo forse dedichiamo a confrontarci con la Parola di Dio, leggendola direttamente senza limitarsi alle tante interpretazioni che a volte rischiamo di travisare lo spirito originario. Ci diciamo cristiani, a parole, per riscoprire poi che i nostri atteggiamenti e comportamenti non parlano la stessa lingua. L’invito di oggi è di rimettersi ad ascoltare il vero e unico Maestro perché possa la nostra vita essere segno del suo insegnamento.

 

Preghiamo

 

Beato il popolo che ti sa acclamare:

camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;

esulta tutto il giorno nel tuo nome,

si esalta nella tua giustizia.

Perché tu sei lo splendore della sua forza

e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.           

   (dal Sal 89)

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