2Tm 4,9-18.22; Sal 140; Lc 21,34-38 Gesù durante il giorno insegnava nel tempio e la notte usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. (Lc 21) L’annunzio di Gesù sulla fine del mondo e sul giudizio finale ha come scopo quello di tenere svegli i cuori e alimentare la perseveranza contro le scelte più facili e negative. ‘Vegliate in ogni momento pregando’, è l’invito ripetuto da Gesù ai discepoli e alle folle che accorrevano al tempio ad ascoltarlo. E lui ne dà l’esempio: anche nelle tenbre della notte è vigile e custodisce l’umanità. L’apostolo Paolo richiama alla fede in Gesù che fu visto dagli angeli e annunciato fra le genti, manifestato in carne umana e riconosciuto nello Spirito. E che, nonostante tutto, sarà anche negato da alcuni dietro pressione di ingannatori e impostori. Paolo è pronto a lasciare questa vita, dopo aver combattuto la buona battaglio per Cristo e aver conservato la fede. Preghiamo col Salmo Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco. La mia preghiera stia davanti a te come incenso, le mie mani alzate come sacrificio della sera.

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