Ez 11,14-20; Sal 88(89); 1 Ts 5,12-23; Mt 19,13-15 «Darò loro un cuore nuovo, uno spirito nuovo metterò dentro di loro. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra, darò loro un cuore di carne, perché seguano le mie leggi, osservino le mie norme e le mettano in pratica: saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio». (Ez 11,19-20) Quante volte abbiamo dovuto constatare la nostra incapacità a rispondere all’amore di Dio e osservarne la legge. Questa pagina ci apre il cuore alla speranza. Nella nostra fragilità ci viene in soccorso il Signore stesso con un intervento radicale: un trapianto di cuore. Ci toglie il vecchio, malato d’egoismo, sclerotizzato e incapace di pulsare amore nelle nostre azioni, che perde il ritmo e non ci fa più camminare sui passi di Dio. Ce ne dà uno nuovo, giovane, capace di conoscere e amare Dio grazie allo Spirito d’amore che lo pervade e lo vivifica. Bisogna solo avere il coraggio di lasciarsi operare. Coraggio che è frutto dell’abbandono fiducioso, come nei fanciulli che si affollano attorno a Gesù e che i discepoli cercano di allontanare. Noi cerchiamo invece di imitarli. Preghiamo Padre santo, spezza le durezze del nostro orgoglio e crea in noi un cuore nuovo, capace di ascoltare la tua Parola e di accogliere il dono della vita nel tuo Figlio. (dalla Liturgia) [da: La Parola ogni giorno – NASCERE DA ACQUA E SPIRITO – Santità battesimale – Quaresima 2011 – Centro Ambrosiano]

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