Mercoledi, 29 Dicembre 2010  V giorno dell’ottava di Natale Mi 4,1-4; Sal 95 (96); 1Cor 1,1-10; Mt 2,19-23 «…va’ nella terra d’Israele…». (Mt 2,20b) Dopo l’esilio finalmente a Nazaret incomincia la vita regolare della famiglia di Gesù, il quale si prepara per il proprio ministero pubblico. Non possiamo sapere cosa è successo nei trent’anni di vita a Nazaret, i Vangeli non ci raccontano nulla, ma sicuramente sono stati anni di crescita, “in sapienza, età e grazia” (Lc 2,40). È molto importante la vita di famiglia per la maturazione di una persona. Persino il Figlio di Dio ha fatto questo lungo itinerario per imparare ad essere uomo, entro le vicende quotidiane d’amore, di relazioni e di lavoro. Il compito di essere genitori richiede passione e responsabilità per la ricerca del vero bene dei figli, richiede anche e sempre l’invocazione d’aiuto al Si-gnore. Oggi non è facile vivere la famiglia; non è spontaneo, soprattutto oggi nel clima di soggettivismo in cui tutti ci sentiamo immersi. E un amore fedele e una responsabilità educativa, a volte, sono cose da eroi. Preghiamo Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome. (dal Sal 95) [da: La Parola ogni giorno – Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste – Santità evangelica – Avvento e Natale 2010 – Centro Ambrosiano]

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