Venerdi, 31 Dicembre 2010  VII giorno dell’ottava di Natale Mi 5,2-4a; Sal 95 (96); Gal 1,1-5; Lc 2,33-35 «Egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele…». (Lc 2, 34b) Questa profezia è rivolta a Maria. Per Luca, Maria ha un compito particolare da assolvere accanto al figlio nel piano della salvezza. Per la prima volta viene segnalato il duro cammino che il Salvatore dovrà percorrere. Egli sarà un segno di contraddizione; la madre sarà trapassata da una spada. In mezzo alla sua gente Gesù sarà una pietra di scandalo per alcuni e una pietra di fondamento per risorgere a nuova vita per altri. La spada che trafigge l’anima di Maria indica i contrasti cui andrà soggetto il figlio, ma soprattutto la sua morte in croce. La spada che si abbatterà sul Cristo ferirà mortalmente anche la madre. Si tratta di una stessa passione, sopportata simultaneamente, ciascuno per la sua parte, dal figlio e dalla madre. La missione di Maria, cominciata nella gioia e nell’esultanza (cfr 1,28), si va coprendo di ombre, che si infittiranno sempre di più fino al Calvario. Preghiamo Vergine santa,… mostraci Gesù, il Signore e il Redentore, la luce della verità e l’avvento di Dio nel nostro tempo. Mostraci Gesù che veramente ha sofferto e veramente è risuscitato. Mostraci Gesù che è il Figlio del Padre e il Figlio della terra, perché è Figlio tuo. (K. Rahner) [da: La Parola ogni giorno – Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste – Santità evangelica – Avvento e Natale 2010 – Centro Ambrosiano]

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