Ger 30,1-9; Sal 88 (89); Zc 12,1-7a; Mt 22,15-22 «Tu non guardi in faccia a nessuno». (Mt 22,16c) A volte il carattere eccessivamente timido ci mette in uno stato di soggezione di fronte a persone o situazioni che consideriamo nuove o troppo grandi per noi. La timidezza spesso blocca la ricerca di nuove relazioni, di nuove esperienze. A Gesù viene riconosciuta una specie di sfrontatezza: “non guardi in faccia nessuno”. La libertà di Gesù ha alla base un atteggiamento che lo pone di fronte a tutti con totale distacco: “sei veritiero e insegni la via di Dio con verità” (Mc 12,14). É proprio la ricerca della verità che ci pone davanti a tutti a testa alta. Nel campo della carità non basta intervenire in aiuto a chi si trova nel bisogno. Qualche volta è necessario anche il coraggio della denuncia, il coraggio di dire le cose come stanno senza timori e riverenze per nessuno. É più difficile il servizio alla verità che alla carità. Troppe sono le situazioni dove ti trovi talmente coinvolto da non avere più la libertà di dire le cose come stanno e questo vale per i singoli come per la Chiesa. Preghiamo Signore guida i nostri passi nella ricerca della verità, perché possiamo conservare la libertà di dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. [da: La Parola ogni giorno – Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste – Santità evangelica – Avvento e Natale 2010 – Centro Ambrosiano]

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