Trasfigurazione del Signore 2Pt 1,16-19; Sal 96; Eb 1,2b-9; Mc 9,2-10 «Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: "Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia". Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati». (Mc 9,2-6) Festa di luce che ci rivela la realtà della vita futura, soprattutto quindi festa di speranza, certezza che la nostra vita continua in Dio. «Rabbì, è bello per noi stare qui». ‘Essere qui’, essere in Dio, è bello. Possiamo guardare alla morte con occhi diversi, con occhi di speranza, se viviamo uniti a Gesù. Ma Pietro dimostra anche di non avere ancora compreso cos’è la vita in Dio. Propone di fare tre capanne, ma la vita in Dio è comunione. E la possiamo realizzare già ora, se ci lasciamo abitare e guidare dallo Spirito Santo, dono di Gesù, che ci introdurrà alla comunione col Padre. Preghiamo O Splendore del Padre, o Luce nata da Luce, Luce che origini luce, Giorno che illumini i giorni, il mondo oscuro inonda, Sole che non tramonti! Apri i cuori al riverbero fulgente dello Spirito. (Sant’Ambrogio)

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