Is 64,3b-8; Sal 102; Fil 2,1-5; Mt 9,27-35 Orecchio non ha sentito, occhio non ha visto che un Dio abbia fatto tanto per chi confida in lui. (Is 64) Il signore è buono e grande nell’amore. E’ questo il tema centrale della liturgia odierna. Gesù ridona la vista a due ciechi a motivo della loro fede e la promessa di Isaia si realizza: l’epoca nuova è cominciata in Cristo e prosegue in noi quando i nostri occhi del cuoro sono illuminati dalla fede. San Paolo è preoccupato che nella comunità serpeggi orgoglio, rivalità, vanità e ricerca di propri interessi, a scaspito della solidarietà con chi si trova in difficoltà e dell’impegno a costruire l’unione degli spirito secondo il modello di Gesù Cristo. Preghiamo col Salmo Signore, sai bene di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere! Ma l’amore del Signore è da sempre, per sempre su quelli che lo temono, e la sua giustizia per i figli dei figli.

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