SS. CORPO E SANGUE DEL SIGNORE – Solennità del Signore Dt 8,2-3; Sal 147; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58 Il calice della benedizione è comunione col sangue di Cristo; il pane che noi spezziamo è comunione col corpo di Cristo. (1Cor 10) Gesù ha mantenuto la sua parola in molti modi. Egli è con noi nella sua parola, che è sempre una parola viva e santa, che conduce al Padre chi ad essa si affida. Egli è presente, ancora di più, nel sacramento del suo corpo e del suo sangue. Non ci abbandonerà più. Questo sacramento ci fa vedere, sotto forma di pane e di vino, colui che gli apostoli hanno visto, ma, proprio come Gesù di Nazaret non era visto da tutti come il Messia, il sacramento del suo corpo e del suo sangue non convince tutti. Per chi si ferma alle apparenze, tale sacramento non costituisce una prova, poiché ciò che si vede non basta. Infatti si vede solo ciò che si lascia vedere. Per il credente invece, cioè per chi si lascia raggiungere dall’amore di Dio, questo sacramento è il più grande fra i segni, il segno che mette in comunione con Gesù stesso. Preghiamo col Salmo Celebra il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion, perchè ha rinforzato le sbarre alle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

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