2Cr 5,2-14; Sal 83; Lc 11,27-28 "Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica". (Lc 11) Poche e incisive parole quelle di Gesù alla donna che voleva onorare il grembo che aveva dato la vita al Signore; non esiste una graduatoria di perfezione o di merito, tutti e tutte siamo sullo stesso piano ed abbiamo analoghe potenzialità per dare il meglio. La regola è una sola: mettere in pratica la parola di Dio che è carità e giustizia. Il libro delle Cronache ci dà un quadro davvero interessante perchè mostra il re Salomone che stabilisce il suo programma di governo: rispettare le norme date da Dio e porre nelle sue mani il fondamento di ogni sua ulteriore decisione. E il popolo è con lui nel disporre l’arca, simbolo dell’alleanza di Dio con il popolo, nel fare sacrifici e invocare la presenza di Dio; con loro ci sono pure i cherubini che partecipano alla grande cerimonia del popolo che si presenta al suo Signore. Preghiamo col Salmo Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe. Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri che mille nella mia casa; stare sulla soglia della casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.

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