Cattolici Ambrosiani: Prima domenica di Avvento Is 13, 4-11; Sal 67 (68); Ef 5, 1-11a; Lc 21, 5-28 «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti in-fatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro loro!». (Lc 21,8) Se fosse semplice scoprire l’inganno, Gesù non ci ammonirebbe, tanta sarebbe l’evidenza! Quanti messia ci ha presentato la storia, da duemila anni a questa parte? Iniziare l’Avvento significa purificare lo sguardo, rendere l’orecchio attento, perché possiamo discernere la vera pa-rola del Signore in ogni giorno. In particolare chiediamo l’aiuto nel distinguere la chiamata del Signore ad essere sobri e vigilanti, dalla parola degli uomini che invita ad affidarci ad idoli vani per salvare la vita. Non è semplice scoprire l’inganno, ma un criterio il vangelo ce lo consegna: ciò che ci rende liberi, uomini realizzati pienamente proviene dal Signore, ciò che ci rende schiavi, tristi e infelici, proviene dal male e non ha futuro. E non dimentichiamo mai che il discernimento è frutto dello Spirito che abbiamo in abbondanza ricevuto nel battesimo. Preghiamo Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia. (dal Sal 1) Impegno Settimanale Dedicare tempo all’ascolto degli altri, prima forma di attenzione al prossimo.

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