Dt.6,4a;11,18-28;Sal.18(19),Gal.6,1-10;Gv.4,5-42 Gesù risponde: ”L’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente che zampilla per la vita eterna”. “Viene l’ora -ed è questa- in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano”. (Gv.4,14a.23) Gesù stanco e assetato si ferma al pozzo in attesa che i discepoli tornino con il cibo. Arriva una dona, una samaritana, per attingere l’acqua. Gesù le chiede da bere ed è l’inizio di un dialogo, un esempio di catechesi. L’acqua, elemento essenziale alla vita dell’uomo, diventa con Gesù, elemento essenziale anche alla vita di fede. E’ dall’acqua, scaturita dal suo fianco squarciato sulla croce, che sgorga l’acqua vivificata dallo Spirito Santo e nel Battesimo ci rende figli di Dio, capaci di credere e di amarlo. Tutti noi battezzati possediamo lo Spirito Santo, grazie al quale possiamo chiamare Dio col nome di Padre. E’ lo Spirito che prega in noi, perché nemmeno sappiamo cosa sia conveniente domandare. E’ questa preghiera mossa dallo Spirito che ci permette di adorare il Padre in spirito e verità perché promana dal profondo di noi stessi, fiorisce nel cuore prima che sulle labbra. Preghiamo Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio. L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. Per lui innalzo il mio canto:la mia preghiera al Dio vivente. dal Salmo 41(42)   Impegno settimanale Mentre viviamo la prghiera di richiesta, allarghiamo il nostro sguardo all’intercessione per le necessità dei nostri fratelli, vicini e lontani.

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