SETTIMANA DELLA II DOMENICA

DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

LUNEDÌ – S. Nome della Beata Vergine Maria

 

 

LETTURA
Lettura della prima lettera di san Pietro apostolo 3, 1-7

 

Voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti, perché, anche se alcuni non credono alla Parola, vengano riguadagnati dal comportamento delle mogli senza bisogno di discorsi, avendo davanti agli occhi la vostra condotta casta e rispettosa. Il vostro ornamento non sia quello esteriore – capelli intrecciati, collane d’oro, sfoggio di vestiti – ma piuttosto, nel profondo del vostro cuore, un’anima incorruttibile, piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. Così un tempo si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di lei siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia.
Così pure voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così le vostre preghiere non troveranno ostacolo.

 

SALMO
Sal 23 (24)

 

®   Ecco la generazione che cerca il volto del Signore.

 

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. ®

 

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno. ®

 

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. ®

 

VANGELO

Lettura del Vangelo secondo Luca 17, 1-3a

 

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!».
 

 

 

oppure Letture proprie dal Lezionario dei santi:

 

Lettura

Lettura del Cantico dei Cantici 1, 2-6b

 

Mi baci con i baci della sua bocca!

Sì, migliore del vino è il tuo amore.

Inebrianti sono i tuoi profumi per la fragranza,

aroma che si spande è il tuo nome:

per questo le ragazze di te si innamorano.

Trascinami con te, corriamo!

M’introduca il re nelle sue stanze:

gioiremo e ci rallegreremo di te,

ricorderemo il tuo amore più del vino.

A ragione di te ci si innamora!

Bruna sono ma bella,

o figlie di Gerusalemme,

come le tende di Kedar,

come le cortine di Salomone.

Non state a guardare se sono bruna,

perché il sole mi ha abbronzato.

 

 

Salmo

Sal 30 (31)

 

   R.  Salvaci, Signore, per il nome di Maria.

 

In te, Signore, mi sono rifugiato,

mai sarò deluso;

difendimi per la tua giustizia.

Tendi a me il tuo orecchio,

vieni presto a liberarmi.             R

 

Sii per me una roccia di rifugio,

un luogo fortificato che mi salva.

Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,

per il tuo nome guidami e conducimi.            R

 

Esulterò e gioirò per la tua grazia,

perché hai guardato alla mia miseria,

hai conosciuto le angosce della mia vita;

non mi hai consegnato nelle mani del nemico,

hai posto i miei piedi in un luogo spazioso.             R

 

 

Epistola

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 15, 8-12

 

Fratelli,

dico che Cristo è diventato servitore dei circoncisi per mostrare la fedeltà di Dio nel compiere le promesse dei padri; le genti invece glorificano Dio per la sua misericordia, come sta scritto:

«Per questo ti loderò fra le genti

e canterò inni al tuo nome».

E ancora:

«Esultate, o nazioni, insieme al suo popolo».

E di nuovo:

«Genti tutte, lodate il Signore;

i popoli tutti lo esaltino».

E a sua volta Isaia dice:

«Spunterà il rampollo di Iesse,

colui che sorgerà a governare le nazioni:

in lui le nazioni spereranno».

 

Vangelo

Lettura del Vangelo secondo Luca 1, 26-28

 

In quel tempo.

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

 

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