Giovedi, 3 Novembre 2011

 

LETTURA

Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo 15, 1-7

 

In quel giorno. Vidi nel cielo un altro segno, grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi è compiuta l’ira di Dio. Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco; coloro che avevano vinto la bestia, la sua immagine e il numero del suo nome, stavano in piedi sul mare di cristallo. Hanno cetre divine e cantano il canto di Mosè, il servo di Dio, e il canto dell’Agnello: «Grandi e mirabili sono le tue opere, / Signore Dio onnipotente; / giuste e vere le tue vie, / Re delle genti! / O Signore, chi non temerà / e non darà gloria al tuo nome? / Poiché tu solo sei santo, / e tutte le genti verranno / e si prostreranno davanti a te, / perché i tuoi giudizi furono manifestati». E vidi aprirsi nel cielo il tempio che contiene la tenda della Testimonianza; dal tempio uscirono i sette angeli che avevano i sette flagelli, vestiti di lino puro, splendente, e cinti al petto con fasce d’oro. Uno dei quattro esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d’oro, colme dell’ira di Dio, che vive nei secoli dei secoli.

 

SALMO

Sal 88 (89)

® Tu solo sei santo, Signore.

Chi sulle nubi è uguale al Signore, chi è simile al Signore tra i figli degli dèi? Dio è tremendo nel consiglio dei santi, grande e terribile tra quanti lo circondano. ®

 

Chi è come te, Signore, Dio degli eserciti? Potente Signore, la tua fedeltà ti circonda. Tu domini l’orgoglio del mare, tu plachi le sue onde tempestose. ®

 

Tuoi sono i cieli, tua è la terra, tu hai fondato il mondo e quanto contiene. Giustizia e diritto sono la base del tuo trono, amore e fedeltà precedono il tuo volto. ®

 

VANGELO

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 8, 28-30

 

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.

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