Venerdi 9 Ottobre 2010 EPISTOLA Seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 2, 8-15 Carissimo, / ricòrdati di Gesù Cristo, / risorto dai morti, / discendente di Davide, / come io annuncio nel mio Vangelo, / per il quale soffro / fino a portare le catene come un malfattore. Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: / Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; / se perseveriamo, con lui anche regneremo; / se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; / se siamo infedeli, lui rimane fedele, / perché non può rinnegare se stesso. Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità. SALMO Sal 93 (94) ® Beato l’uomo che tu istruisci, Signore. Intendete, ignoranti del popolo: stolti, quando diventerete saggi? Chi ha formato l’orecchio, forse non sente? Chi ha plasmato l’occhio, forse non vede? Il Signore conosce i pensieri dell’uomo: non sono che un soffio. ® Beato l’uomo che tu castighi, Signore, e a cui insegni la tua legge, per dargli riposo nei giorni di sventura; poiché il Signore non respinge il suo popolo e non abbandona la sua eredità. ® Quando dicevo: «Il mio piede vacilla», la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto. Si avventano contro la vita del giusto e condannano il sangue innocente. Ma il Signore è il mio baluardo, roccia del mio rifugio è il mio Dio. ® VANGELO Lettura del Vangelo secondo Luca 20, 45-47 In quel tempo. Mentre tutto il popolo ascoltava, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli scribi, che vogliono passeggiare in lunghe vesti e si compiacciono di essere salutati nelle piazze, di avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti; divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

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