La Consulta Diocesana per la Pastorale Universitaria ha lo scopo di favorire un’attenzione pastorale al mondo dell’università, rivolta a coloro che vi operano, ma anche alle università e agli istituti di ricerca in quanto tali, dal momento che essi sono “luoghi prioritari di elaborazione e di diffusione del sapere, come pure di formazione critica” (cost. 536). Essa ha come proprio orientamento le indicazioni del Sinodo diocesano 47°, il Direttorio per la Pastorale Universitaria diocesana e i documenti magisteriali in materia (cf CEI, La comunità cristiana e l’università, oggi, in Italia del 29 aprile 2000).

La Consulta fa riferimento al Settore per la Pastorale Giovanile e la Pastorale Universitaria, collaborando anche con il Settore per la Cultura.

La Consulta si propone di:
a) conoscere il mondo universitario;
b) offrire, attraverso gli appositi organismi, possibilità di accoglienza e di formazione per gli studenti, con una particolare attenzione ai fuori sede;
c) promuovere opportune iniziative formative e di approfondimento della fede a docenti e a personale non docente;
d) essere luogo di confronto per le realtà ecclesiali e di ispirazione cristiana impegnate nel mondo universitario;
e) progettare e sostenere iniziative di carattere diocesano;
f) sensibilizzare le comunità parrocchiali, in collaborazione con gli organismi della pastorale giovanile, a incominciare da quelle più coinvolte dalla presenza di studenti e di strutture universitarie.

Nella Consulta Diocesana per la Pastorale Universitaria “sono rappresentati le cappellanie universitarie, le associazioni e i movimenti del settore, i pensionati e i collegi universitari, in vista di un coordinamento delle loro attività” (cost. 559, § 2, a). È pertanto composta da rappresentanti: delle Cappellanie e dei Centri di pastorale universitaria, dei Pensionati e dei Collegi universitari (tra di essi il coordinatore designato dal Vicario competente), delle associazioni e dei movimenti del settore (cost. 559 § 2). Partecipa alle attività della Consulta anche un rappresentante designato dal Presidente della fondazione “La Vincenziana”.
La Consulta è nominata dall’Arcivescovo per la durata di un quinquennio (le integrazioni che si renderanno necessarie durante il mandato scadranno alla fine del quinquennio) e si riunisce ordinariamente due volte all’anno, in stile seminariale, per affrontare questioni nodali della realtà universitaria, quali: il rapporto tra docenti e studenti, la ricerca e la didattica, la relazione tra i diversi aspetti e il contributo alla elaborazione culturale.

La Consulta Diocesana per la Pastorale Universitaria è presieduta e convocata dal Vicario competente e dispone di un proprio Segretario.

La Consulta si avvale di una Giunta che ha il compito di preparare gli incontri annuali (almeno due) e si riunisce di consueto tre volte all’anno. Partecipano alla Giunta, oltre al Vicario competente che la presiede, al Segretario e al rappresentante designato dalla fondazione “La Vincenziana”, alcuni membri eletti all’interno della Consulta stessa in rappresentanza dei diversi ambiti: tre sacerdoti scelti tra quanti operano nelle Cappellanie e nei Centri di pastorale universitaria, due membri scelti tra quanti operano nei Pensionati e nei Collegi universitari (uno dei quali è il coordinatore), due membri scelti tra quanti rappresentano le associazioni e i movimenti ecclesiali.

I Cappellani universitari, gli Incaricati di pastorale universitaria, i consacrati/e e i più stretti collaboratori delle Cappellanie e dei Centri di pastorale universitaria si riuniscono mensilmente nella Èquipe delle Cappellanie e dei Centri di pastorale universitaria, convocata e presieduta dal Segretario della Consulta diocesana di pastorale universitaria, eventualmente coadiuvato da un Vice Segretario scelto dall’Èquipe stessa nel suo ambito. Il Vicario episcopale dirime i dubbi in merito alla composizione dell’Èquipe e può partecipare, quando lo desidera, agli incontri della stessa.

La Consulta e i diversi soggetti della pastorale universitaria trovano nella fondazione “La Vincenziana” l’ente competente per le principali attività amministrative: la gestione di alcuni Pensionati e Collegi universitari; la rappresentanza dell’ambito della pastorale universitaria nel contesto della stipula di comodati e di altri accordi di rilevanza civile che non siano da riferire all’Arcidiocesi stessa; l’assunzione, laddove lo richieda l’Ordinario, del compito di essere punto di riferimento per quanto attiene alla remunerazione di presbiteri o altri operatori pastorali (diaconi, consacrati/e o laici) che agiscono a favore della pastorale universitaria a seguito di incarico formale.