5.08.2011

26 Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine,
secondo la nostra somiglianza:
dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo,
sul bestiame, su tutti gli animali selvatici
e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
27 E Dio creò l'uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò:
maschio e femmina li creò.
28 Dio li benedisse e Dio disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra e soggiogatela,
dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».
29 Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra,
e ogni albero fruttifero che produce seme:
saranno il vostro cibo.
30 A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo
e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita,
io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne.
31 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco,
era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
1 Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere.
2 Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto
e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.
3 Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò,
perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto CREANDO.

L'Icona biblica che guiderà il cammino della pastorale giovanile diocesana per l'anno pastorale 2011-2012 è il brano della creazione nel sesto e settimo giorno in Genesi 1,26-2,3.

Entriamo in sintonia con la grandiosa opera compiuta da Dio, la creazione, culminante in quella dell'uomo e della donna.

Il brano è all'origine dello slogan «CREANDO E RICREANDO», ricordandoci che il lavoro e la festa sono dimensioni in origine sperimentate da Dio stesso. - È da qui che ciascuno di noi può vivere in pienezza la propria umanità lavorando e ricreandosi.

Dio crea con impegno e cura e la sua opera ha un fine: rendere la terra accogliente per il suo «capolavoro», l'uomo e la donna. Tale creazione, poi, trova il suo senso più compiuto nel momento del riposo: il lavoro ha termine per aprirsi alla grande liturgia della benedizione, il momento per contemplare e riconoscere la bontà di quanto creato.

Ciascuno di noi, insieme ai ragazzi degli oratori, scoprirà che vivere nel quotidiano il lavoro e la festa è ciò che permette di vivere secondo il modo stesso di Dio.

La quinta catechesi in preparazione a Family 2012 rilegge il lavoro e la festa a partire da questo stesso brano. Una speciale lectio per gli educatori è a disposizione nel sussidio di animazione CREANDO E RICREANDO (ed. In dialogo).