29.07.2012

Grazie don Severino
Con grande riconoscenza abbiamo salutato don Severino, che per dieci anni ha guidato la Pastorale Giovanile diocesana e ora è stato chiamato a servire una porzione della nostra Chiesa diocesana come parroco prevosto in S. Giovanni Battista di Busto Arsizio.
La sua passione per la filosofia ha coltivato e accresciuto l’intelligenza; la teologia ha declinato l’intelligenza sul versante della fede offrendo un impianto solido e ben ordinato; la spiritualità ha mantenuto l'intelligenza della fede in stretta connessione con l'esperienza e la vita, che sono appunto diventate spirituali. Abbiamo così accostato e conosciuto un uomo intelligente, ordinato e spirituale, che ha fatto tanto bene, ma soprattutto ha voluto tanto bene ai numerosissimi giovani che in questi anni ha incontrato e accompagnato.

Benvenuto don Pierantonio
Con affetto ora accogliamo don Pierantonio Tremolada, che assume la responsabilità di un Vicariato molto vasto, quello per l’evangelizzazione e i sacramenti, nel quale è stata collocata anche la Pastorale Giovanile. Gli esprimiamo anzitutto la nostra stima per quanto ha fatto in Diocesi come insegnante di Sacra Scrittura e come guida e formatore dei preti, in particolare di quelli giovani. Gli manifestiamo la disponibilità e il sostegno per un lavoro che si presenta intenso, nuovo e promettente. Vorrei evidenziare dei suoi inizi la disponibilità all’ascolto e la cordialità del tratto.

Porta Fidei
«La “porta della fede” (cfr At 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta per noi. È possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma» (PF 1).
Così si apre la Lettera Apostolica Porta Fidei (PF), che Papa Benedetto XVI ci ha consegnato per indire un anno della fede. Esso avrà inizio l’11 ottobre 2012, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il 24 novembre 2013.

Varcare la soglia
Come vivranno i giovani della nostra Diocesi quest’anno della fede?
Sarà anzitutto un’occasione per “riscoprire il cammino della fede per mettere in luce con sempre maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo” (PF 2). Cercheremo di far emergere la bellezza di seguire il Signore attraverso i racconti, le esperienze di fede che i giovani stessi vorranno condividere.
Sarà un anno nel quale anche il nostro Arcivescovo dedicherà alcuni momenti straordinari per dialogare con i giovani, raccogliendo le loro domande, le inquietudini, le fatiche, ma anche le testimonianze, le scelte e le passioni della fede dei giovani per confermarli nel loro cammino.
Ai giovani, sempre più costretti o tentati di rimanere sulla soglia delle grandi decisioni per l’incertezza sul futuro, per la paura di privarsi di alcune possibilità scegliendo una determinata strada, chiederemo di Varcare la soglia.
È la scelta personale di fede, iniziata attraverso la “porta” del Battesimo “che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa” (PF 1), decisa a suo tempo dai genitori, che ora chiede ai giovani di essere rimotivata e confermata; è la soglia delle scelte decisive per la propria vita che la giovinezza domanda come orientamento risoluto e forte di tutta l’esistenza; è la soglia della testimonianza di una “fede che si rende operosa per mezzo della carità diventando un nuovo criterio di intelligenza e di azione che cambia tutta la vita dell’uomo” (PF 6).

Bartimeo
Anche il cieco di Gerico, Bartimeo (cfr Mc 10, 46-52), icona evangelica che accompagnerà l’anno della Pastorale Giovanile, sentendo passare Gesù, balza in piedi, varca la soglia della solitudine e della marginalità per presentarsi al Signore, essere salvato e iniziare il suo cammino di sequela. La determinazione di Bartimeo, che non si lascia bloccare dai rimproveri della folla, il suo desiderio di incontrare Gesù, la professione di fede che genera in lui la salvezza, tratteggiano un itinerario molto attuale che cercheremo di imitare nelle scelte personali e nelle proposte comunitarie.

I Laboratori
Tra le proposte specifiche e straordinarie che i giovani vivranno nell’anno della fede vorrei evidenziare i Laboratori della fede: un'iniziativa tradizionale che quest’anno verrà ampliata e rilanciata affinché ogni giovane possa scegliere un ambito di confronto ove crescere personalmente e comunitariamente alla luce della fede.

Confermati nella fede dal Santo Padre
Nell’anno della fede non poteva mancare un riferimento forte e preciso al successore di Pietro, il Papa. Con i giovani vivremo tante possibilità di pellegrinaggio per essere confermati nella fede dal Santo Padre: lo incontreremo a Roma in occasione del raduno europeo organizzato dalla comunità di Taizè o del pellegrinaggio diocesano che si terrà dopo Pasqua; oppure lo vedremo, in Brasile, durante della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù.

“Coraggio! Àlzati, ti chiama!”. Al Signore chiediamo la forza di varcare la soglia, il coraggio di alzarci e rispondere alla sua chiamata, certi della pienezza di vita che da Lui ci sarà donata.

Buon anno pastorale, don Maurizio