Tremilaseicento volontari si sono resi disponibili per la visita di Papa Francesco

Ben 3.600 persone si sono rese disponibili come volontari per collaborare all’organizzazione della Visita di papa Francesco a Milano. Un numero ben oltre le attese e le esigenze previste in 3000 unità.

 

Si occuperanno dell’accoglienza, del servizio d’ordine e dell’animazione, favorendo gli accessi lungo i percorsi e ai luoghi della Visita del Papa, in particolare il Parco di Monza ma anche Piazza Duomo e San Siro.

 

L’età media dei volontari è di 38 anni, il 26% ha meno di 30 anni. Il 56% sono donne, il 44% uomini. La città di Milano è quella che ha maggiormente risposto all’appello con il 38% di presenze, seguita dalle zone di Monza (19%), Rho (16%), Varese (11%), Sesto (7%), Lecco (5%) e Melegnano (4%). Volontari in arrivo anche dalle altre 9 diocesi della Lombardia, in primis da quella di Brescia.

 

Numerosi i volontari di nazionalità straniera: prima su tutte la comunità filippina di Milano presente con oltre 300 volontari, insieme a indiani, ecuadoregni, brasiliani e tanti altri volontari da ogni parte del mondo.

 

In netto vantaggio gli studenti (27 su 100) rispetto ai pensionati (9 su 100).

 

Manuel Valerio, coordinatore dei Volontari, commenta: «La grande adesione di tantissime persone, gruppi di parrocchie, associazioni e movimenti, che hanno risposto all’appello della Diocesi per offrire il proprio contributo come volontari conferma la generosità e l’entusiasmo di numerosi fedeli che aiuteranno con umiltà e spirito di collaborazione a svolgere il servizio che verrà loro assegnato».

 

Per i volontari che hanno offerto la propria disponibilità, è prevista specifica preparazione. La formazione avviene on line attraverso schede contenenti tutte le informazioni e, nei giorni precedenti all’evento, tramite sopralluoghi, prevalentemente di sera o nel fine settimana, con i responsabili.

 

«Verranno predisposte delle squadre, coordinate da Team Leader, per suddividere i volontari in gruppi e assegnarli a specifici luoghi e servizi, e accogliere così i numerosi pellegrini attesi, dando il proprio supporto nelle varie tappe della Visita», precisa Manuel Valerio.