Pentecoste 2002: istituzione canonica


L’azione dello Spirito Santo ha tracciato questo cammino.

La storia inizia con due lettere, spedite separatamente da due vedove ambrosiane, di Legnano Parrocchia di S.Magno ed un altra di Venegono Inferiore a Monsignor Luigi Manganini. Le due vedove non si conoscevano, tuttavia esprimevano nei loro scritti desideri molto simili e vicini: veder riconosciuta la loro chiamata vocazionale a vivere unite a Gesù Cristo, nel desiderio di perpetuare la loro fedeltà allo sposo, nel servizio della propria famiglia e della Chiesa locale. Queste loro richieste vengono poi presentate nel novembre 1998 all’Arcivescovo di Milano, Cardinal Carlo Maria Martini. Le due chiedevano specificamente una consacrazione individuale e pubblica nella Chiesa locale per poter testimoniare in castità e povertà di “aver riposto le speranze in Dio” (1 Tim. 5,5) e quindi vivere in modo profetico il detto di Gesù “che alla risurrezione non si prende né moglie né marito” (Mt. 22,30).

Il Cardinal Martini, accogliendo con grande benevolenza la richiesta affida a Mons. Luigi Manganini questo nuovo cammino e questi, a sua volta, incarica don Walter Magni di accompagnare le prime due vedove dell’Ordo verso la consacrazione vedovile.

Inizia così un cammino di verifica e di studio sulla Parola di Dio, sulle tradizioni dei primi cristiani, sullo stile di vita e sul servizio. Gli incontri di approfondimento sulla chiamata, sulla Parola, sulla regola di vita, sul mandato si susseguiranno con regolarità per circa due anni.

Grazie alla cura sollecita di don Carlo Azzimonti dell’Avvocatura della Curia di Milano viene richiesto e studiato il “Rito di benedizione” , che implica la consacrazione delle vedove, dalla Fraternità di Nostra Signora della Risurrezione di Parigi, approvato dal Consiglio dell’Episcopato Francese nel 1983.

L’adattamento della celebrazione della benedizione delle vedove al Rito Ambrosiano viene curato da don Claudio Magnoli (Segretario per la Congregazione del Rito Ambrosiano). Infine il testo del Rito di benedizione delle vedove è approvato dall’Arcivescovo Cardinal Martini nel giugno del 2000.

Viene così stabilita la data della prima benedizione: il 9 ottobre 2000.
Nella Cappella Arcivescovile le prime due vedove benedette danno così il via al cammino verso la Costituzione anche canonica dell’ “Ordo” nella Diocesi di Milano.

L’intuizione sperimentata che le anima e le sostiene è che l’amore per Gesù può essere manifestato ormai con tutta le forze possibili, secondo le parole della pagina evangelica: “la vedova ha dato tutto quanto aveva” (Lc.21,1-4).

Il 19 dicembre 2000 il Cardinale Martini incarica don Enrico Cantù come assistente del nascente “Ordo Viduarum Ambrosianus”, affidandogli il compito di assicurare un adeguato accompagnamento spirituale e pastorale a coloro che già hanno consacrato la loro vedovanza al Signore, attraverso il Rito della Benedizione, così come è doveroso assistere nel loro discernimento coloro che, con sincerità, si interrogano sulla possibilità di rispondere positivamente a questa particolare chiamata.

Con regolarità viene portato avanti l’itinerario di formazione anche per altre vedove chiamate da una stessa vocazione, con la preoccupazione di far lentamente maturare in Diocesi la conoscenza dell’ “Ordo” , le sue finalità, il ministero specifico della consolazione, la regola di vita, , cui la vedova benedetta si impegna consacrandosì con gioia al Signore Gesù, nel rinnovato impegno di fedeltà al proprio Sposo dentro una nuova, misteriosa tappa della sua vita coniugale. Si tiene sempre presente, come programmatico, il motto paolino “Dio ama chi dona con gioia”. (2 Cor.9,7).

Il 29 giugno 2001 l’Arcivescovo approvava, per un triennio, il Regolamento provvisorio ritenendolo in grado di abbozzare il profilo ed il servizio ecclesiale della vedova consacrata, da vagliare attraverso l’esperienza in corso. In tale occasione Sua Eminenza il Cardinale “benedice di cuore le Vedove che il Signore ha chiamato e va chiamando a questa specifica forma di vita”.

Il 19 maggio 2002, Solennità di Pentecoste, l’Arcivescovo, visto il can.605 del Codice di Diritto Canonico, in base al quale i Vescovi diocesani sono chiamati ad adoperarsi “per discernere i nuovi doni di vita consacrata che lo Spirito Santo affida alla Chiesa” istituisce l’ “Ordo Vidarum ambrosianus” retto da un proprio Statuto che con il medesimo Decreto viene approvato per un triennio.

Il documento solenne conclude: “ Mentre ringrazio le vedove già benedette e quelle in cammino per essersi rese docili all’azione illuminante e prudente dello Spirito Santo, scoprendo nella condizione vedovile una specifica chiamata vocazionale a vivere la vedovanza unite a Gesù Cristo, nel servizio umile e discreto della propria famiglia e della Chiesa, in piena obbedienza al Vescovo, invoco da Dio Padre, ricco di misericordia, l’abbondanza di ogni grazia su tutte e su ciascuna e affido l’ “Ordo Viduarum Ambrosianus” all’orante intercessione di Monica, sposa, madre e vedova santa, fervente ed assidua discepola del nostro Padre e Maestro Ambrogio.

L’ 11 giugno 2002, con il Solenne Rito della Benedizione” , l’Arcivescovo introduceva nell’ ”Ordo” ormai canonicamente costituito altre sei vedove ed in pari data una Vedova di Milano S.Giorgio è stata affiliata nell’Ordo essendo già stata “benedetta” in Argentina in un analoga “Istituzione” poi dispersa per la persecuzione ivi scatenata dalla giunta militare.

Nell’agosto 2002, presso il Romitaggio di Ghirla delle Suore di Maria Bambina, si tenevano i primi Esercizi Spirituali per le Vedove Consacrate. Nel settembre 2002, accanto agli Incontri mensili delle Consacrate e delle Candidate per l’anno pastorale 2002-2003, avevano inizio, in altre due sedi distinte, gli Incontri Mensili di due nuovi Gruppi di Aspiranti e Novizie.

Il Signore Gesù, per l’intercessione di Maria e con la protezione di Monica accompagni il nostro cammino.
Dopo 3 anni, nel 2005, essendo giunta a scadenza l’approvazione triennale del Regolamento e dello Statuto, dopo un lungo e severo lavoro di revisione, svolto in comune tra le vedove benedette, con l’impegno di una loro Commissione specificamente incaricata, sotto la guida di Monsignor Enrico Cantù Assistente e con la supervisione di mons. Azzimonti (Avvocatura della Curia Arcivescovile) sono stati approvati:

  • In data 11 ottobre 2005
    la nuova versione dello “Statuto dell’Ordo Viduarum Ambrosianus”.
  • In data 15 febbraio 2006 
    la nuova versione del “Regolamento per la formazione e la vita spirituale delle vedove”

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