Orari:
apertura: feriale dalle 7 alle 12
domenica 9.00 - 12.00./ 15.15.-18.15
Situata nel cuore di Milano, la cinquecentesca
Basilica di Santa Maria della Passione è una tra le
più belle e grandi chiese della città. Per sua
immensa mole e magnificenza , è per ampiezza il
secondo edificio milanese dopo il Duomo. Sorse per
iniziativa del ricco prelato Daniele Birago (1486),
che la donò ai Canonici Regolari Lateranensi di
S.Agostino. L'opera originaria, ideata da Giovanni
Battagio, fu proseguita poco alla volta da
Cristoforo Lombardo. Sua è la cupola che realizzò
nel 1530 (alta m 49,7, con luce di m 23). Nella
grande costruzione a croce greca che costituiva la
prima pianta , nel 1573 a opera di Martino Bassi
furono costruite tre lunghe navate e prolungato il
braccio anteriore, formando così una chiesa a croce
latina. La facciata barocca esuberante di statue e
ornamenti è stata realizzata nel 1692-1729 dal
Rusnati.
I tre portali all'ingresso sono sormontati
da altorilievi raffiguranti al centro La deposizione
dalla croce, a sinistra l'Incoronazione di spine e a
destra La Flagellazione. L'interno della chiesa è
un' autentica pinacoteca ed è una delle chiese più
rinomate per le rare pitture che vi si conservano.
Ci limiteremo a citare solo le opere maggiori.
Di
Daniele Crespi (1598/1600-1630) e anche di artisti
appartenenti ad aree culturali differenti da
quella lombarda, sono i ritratti di Papi e
Canonici lateranensi appesi sui pilastri che
reggono le volte. Ancora del Crespi sono le Scene
della Passione che fregiano le ante dell'organo di
sinistra (quelle dell'organo di destra, su
medesimo tema furono dipinte da Carlo Urbino, nel
1558) e, soprattutto opera di grande espressività
mistica, La Cena di S.Carlo, nella cappella di
sinistra. All'altare Ultima cena, di Gaudenzio
Ferrari (1475-1546). Quest'ultima tela costituisce
insieme alla Crocifissione di Giulio
Campi(1505-1572), (attualmente sulla parete a
sinistra del transetto) ed alla Deposizione di
Bernardino Luini (1480-/85-1532) nel transetto a
destra, una sorta di "racconto"del dolore. Di
Panfilo Nuvolone (1609-1662) sono le bellissime
decorazioni del catino dell'abside principale che
hanno per tema l'Incoronazione della Vergine.
L'ottagono centrale, sormontato dalla cupola
cinquecentesca del Lombardino, è il cuore della
basilica.
Ai pilastri si trovano otto quadri della
Passione che costituiscono una sorta di Via
Crucis: Cristo alla colonna, Incoronazione di
spine, Ecce Homo, Andata al Calvario, Cristo
inchiodato alla croce, Cristo abbeverato di fiele,
Cristo sorretto da un angelo, L'Angelo e il
sudario. Opera di Ambrogio da Fossano detto il
Bergognone (1481-1522) e di suo figlio Bernardino
sono i preziosi affreschi dipinti sulle pareti
della Sala Capitolare che raffigurano Vescovi e
Santi dell'Ordine Lateranense. Sede sin dal 1500
di un'intensa attività musicale, tra il XVI e il
XVII secolo furono costruiti, sotto l'imponente
cupola, due organi , uno in fronte all'altro.
Quello di destra fu realizzato dal celebre
Antenati, quello di sinistra fu realizzato
dall'organaro Valvassori (autore anche dell'organo
del Duomo). La Basilica che è l'unica chiesa in
Lombardia a disporre di due strumenti dialoganti,
inaugurerà il 28 Aprile 2001 il nuovo organo con
un festival assai ricco, che grazie alle
possibilità offerte dai due strumenti, proporrà al
pubblico numerose e diversificate opportunità di
ascolto.
turismo.comune.milano.it foto gentilmente concesse da Pini
e Gusmeroli