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Santuari Mariani - Diocesi di Milano

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S. Maria della Passione
IndirizzoVia Conservatorio, 14
ComuneMILANO
ProvinciaMI
Cap20100
RegioneLombardia
StatoItalia

Periodo: anno 1485 

Sante Messe  
S.Maria della Passione 
(Chiesa parrocchiale)

feriali
7.15, 8.15, 17.30
Vigiliari (prefest.): 17:30
Festive: 10:00 ; 11:15 ; 17:30

Orari: apertura: feriale dalle 7 alle 12 
domenica 9.00 - 12.00./ 15.15.-18.15
 

 

foto di GusmeroliSituata nel cuore di Milano, la cinquecentesca Basilica di Santa Maria della Passione è una tra le più belle e grandi chiese della città. Per sua immensa mole e magnificenza , è per ampiezza il secondo edificio milanese dopo il Duomo. Sorse per iniziativa del ricco prelato Daniele Birago (1486), che la donò ai Canonici Regolari Lateranensi di S.Agostino. L'opera originaria, ideata da Giovanni Battagio, fu proseguita poco alla volta da Cristoforo Lombardo. Sua è la cupola che realizzò nel 1530 (alta m 49,7, con luce di m 23). Nella grande costruzione a croce greca che costituiva la prima pianta , nel 1573 a opera di Martino Bassi furono costruite tre lunghe navate e prolungato il braccio anteriore, formando così una chiesa a croce latina. La facciata barocca esuberante di statue e ornamenti è stata realizzata nel 1692-1729 dal Rusnati. I tre portali all'ingresso sono sormontati da altorilievi raffiguranti al centro La deposizione dalla croce, a sinistra l'Incoronazione di spine e a destra La Flagellazione. L'interno della chiesa è un' autentica pinacoteca ed è una delle chiese più rinomate per le rare pitture che vi si conservano. Ci limiteremo a citare solo le opere maggiori.  foto IasoniDi Daniele Crespi (1598/1600-1630) e anche di artisti appartenenti ad aree culturali differenti da quella lombarda, sono i ritratti di Papi e Canonici lateranensi appesi sui pilastri che reggono le volte. Ancora del Crespi sono le Scene della Passione che fregiano le ante dell'organo di sinistra (quelle dell'organo di destra, su medesimo tema furono dipinte da Carlo Urbino, nel 1558) e, soprattutto opera di grande espressività mistica, La Cena di S.Carlo, nella cappella di sinistra. All'altare Ultima cena, di Gaudenzio Ferrari (1475-1546). Quest'ultima tela costituisce insieme alla Crocifissione di Giulio Campi(1505-1572), (attualmente sulla parete a sinistra del transetto) ed alla Deposizione di Bernardino Luini (1480-/85-1532) nel transetto a destra, una sorta di "racconto"del dolore. Di Panfilo Nuvolone (1609-1662) sono le bellissime decorazioni del catino dell'abside principale che hanno per tema l'Incoronazione della Vergine. L'ottagono centrale, sormontato dalla cupola cinquecentesca del Lombardino, è il cuore della basilica. foto IasoniAi pilastri si trovano otto quadri della Passione che costituiscono una sorta di Via Crucis: Cristo alla colonna, Incoronazione di spine, Ecce Homo, Andata al Calvario, Cristo inchiodato alla croce, Cristo abbeverato di fiele, Cristo sorretto da un angelo, L'Angelo e il sudario. Opera di Ambrogio da Fossano detto il Bergognone (1481-1522) e di suo figlio Bernardino sono i preziosi affreschi dipinti sulle pareti della Sala Capitolare che raffigurano Vescovi e Santi dell'Ordine Lateranense. Sede sin dal 1500 di un'intensa attività musicale, tra il XVI e il XVII secolo furono costruiti, sotto l'imponente cupola, due organi , uno in fronte all'altro. Quello di destra fu realizzato dal celebre Antenati, quello di sinistra fu realizzato dall'organaro Valvassori (autore anche dell'organo del Duomo). foto IasoniLa Basilica che è l'unica chiesa in Lombardia a disporre di due strumenti dialoganti, inaugurerà il 28 Aprile 2001 il nuovo organo con un festival assai ricco, che grazie alle possibilità offerte dai due strumenti, proporrà al pubblico numerose e diversificate opportunità di ascolto. turismo.comune.milano.it
foto gentilmente concesse da Pini e Gusmeroli

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